domenica 14 novembre 2010

Lasciando perdere le Costituzioni: la libertà di parola non esiste



I casi sono due. O esiste la libertà di parola o esistono l’educazione, la riverenza e l’intelligenza di saper stare in silenzio quando è meglio non parlare. E vi sembrerà un azzardo, ma in questo Mondo - che secondi alcuni sta perdendo moralità e cazzate varie - esistono più le seconde che la primea Sì, perché non è solo una questione di prendersi la responsabilità di quello che si dice: no amici miei. Perché magari, una persona avrebbe pure voglia di prendersi la responsabilità di dire ad un fantomatico “speaker corner” che il sindaco del proprio paese è un pirla, che il proprio capo è uno stronzo (Fantozzi insegna) o che la sua ex fidanzata è una baldracca. Ma poi? Poi si perde il lavoro, poi ti costruiscono davanti alla finestra di casa a settanta centimetri, rispettando la legge ma non la nostra claustrofobia, poi la fidanzata ci denuncia e il suo attuale moroso ci mena.

La libertà di parola non esiste. Esiste il coraggio di dire quello che si pensa e di rischiare sempre qualcosa in più per non soccombere a chi ci vuole schiavi delle regole conformate.

E’ libertà di parola non poter fare il medio ad una moto uscita dallo stop che ancora un po’ ci centra in macchina per paura che ci rincorra?

E’ libertà di parola non poter dire al capo: no guarda, io oggi non ci sono perché questo lavoro dovresti farlo tu e non io, lavativo che non sei altro?

Per la libertà si lotta e denti stretti e non se ne avrà mai abbastanza…
Buona giornata!

1 commento:

  1. ALESSIA COLOMBO24 novembre 2010 08:47

    ah come condivido!
    ..e purtroppo "crescere" è davvero deleterio in questo.. :(

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