sabato 2 ottobre 2010

"Sta" con l'accento



Nei giorni scorsi, stavo chiacchierando con due amici e colleghi. E stavo raccontando loro di un errore banale fatto su facebook da un'altra amica. Sulle pagine del "faccialibro", la mia cara compagna d'avventure Marta ha scritto il nome del politico cattivo per eccellenza con due "c": quindi Macchiavelli e non Machiavelli come invece sarebbe stato corretto. Chiaro che l'errore ha poca valenza interpretativa: non si comprende nulla da un errore ortografico o grammaticale (in fondo, può essere stata anche l'aria sulla tastiera...che ne sappiamo noi?). A maggior ragione se fatto sulle pagine di facebook: lo strumento per la comunicazione veloce che lascia poco spazio al resto (a volte).
Io molto bonariamente l'ho presa in giro (senza "maestrinaggine" s'intende: chissà quanti ne faccio io) e la mia amica Alessandra ha commentato: "Quando ero alle superiori, la prof fece scrivere all'inizio di un'interrogazione il nome dell'autore in questione alla lavagna. Il mio compagno sbagliò e ci mise due "c". Lo mandò al posto con un bel 4".

"Che esagerata" commenta Ivan. "Magari sapeva tutto...".

Cavoli suoi, mi vien da pensare. Non tanto per il brutto voto. Un brutto voto va. E uno bello viene. Un anno buono va. E uno cattivo viene. E' la vita. Ma una punizione come quella di un 4 dato solo per un banale errore (apparentemente banale) è più utile di chissà quale castigo, strigliata, bocciatura.
Mi è venuto in mente quando la professoressa di italiano (La Dile) mi diede un 5 "solo" perchè avevo messo un accento a "sta". All'epoca ero nera: il tema era bello, io in italiano ero brava. E un 5 mi faceva prudere tutto.
Eppure, nonostante l'incazzatura che mi portai dietro per qualche giorno, in vita mia non ho più scritto "sta" con l'accento. E a distanza di anni, chissenefrega del brutto voto. Nell'economia della vita vince 100 a 0 la punizione esemplare (e non dolorosa) di un 5 dato per...ricordare.

Avessero fatto così anche per altre "piccolezze", ora forse di errori non ne farei più.

Ma in fondo, beati gli errori e l'ignoranza (a volte).

Per la foto: http://www.flickr.com/photos/catepol/3992819332/

1 commento:

  1. ALESSIA COLOMBO24 novembre 2010 08:38

    ....mi hai ricordato quando invece "la Dile" mi interrogava ogni singolo giorno e non mi dava il voto........mmmm
    ti ricordi?

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